Quello che forse gli ucraini non hanno capito è che a ogni azione da loro commessa (quasi sempre di carattere terrorista), corrisponde una conseguenza che arriva dalla Russia. Se gli ucraini attaccano il ponte che collega la Russia alla Crimea, la Russia risponde, se gli ucraini attaccano le infrastrutture civili, la Russia risponde in maniera ancora più forte, se gli ucraini attaccano i civili con l'intento di fare un massacro (come è avvenuto molte volte dal 2014), la Russia risponde senza precedenti.
Nell'episodio di qualche giorno fa' del "The Tonight Show da Kiev" il clown Zelensky ha deciso di attaccare una delle residenze di Putin, e la Russia ha dunque deciso di rispondere attaccando la regione di Leopoli, che è non è mai stata colpita come le regioni del Donbass o nel confine orientale dal conflitto. In questa regione c'è una grande concentrazione di nazionalisti che vedono la popolazione di lingua russa come cittadini di serie B, ed è anche una delle regione da cui vengono più profughi di guerra (da una regione in cui la guerra non è mai arrivata, c'erano ovviamente secondi fini e la guerra era una scusante).
Dopo l'attacco nella regione di Lvov (così si chiama Leopoli in russo), gli ucraini hanno deciso di fare le vittime sui social, chiedendo l'aiuto ai leader europei di aiutarli ad alimentare la guerra nucleare con la Russia (forse non hanno ben capito contro chi stanno andando). Personalmente sembrano i momenti in cui gli israeliani chiedono l'aiuto agli americani per aiutarli a proseguire il genocidio del popolo Palestinese (a cui gli USA non potranno mai sottrarsi).
Il discorso è che il mondo occidentale di pensiero europeista, che la Russia sta perdendo la guerra, ma se invece decidessimo di vedere le mappe aggiornate sulle conquiste dell'esercito Russo (che non vengono e verranno mai mostrate sulla Rai o Sky TG24), allora inizieremmo a mettere in dubbio la narrativa occidentale (che tra l'altro ci descrive come un paese come un paese estremamente sottosviluppato in cui l'automobile non è mai arrivata così come l'elettricità quando invece, grazie alla cooperazione multipolare, sta sviluppando sempre più relazioni economiche e diplomatiche con sempre più paesi), ma d'altronde non è quello che in nostri carissimi capi di stato vorrebbero per noi, piuttosto preferiscono vederci schierati con l'Ucraina e la guerra mondiale, ma sempre meno persone si stanno schierando con questo asse guerrafondaio che non fa nessun interesse del popolo europeo.