sabato 3 gennaio 2026

L'invasione Statunitense del Venezuela è una minaccia senza precedenti



Partiamo dal presupposto che avrei voluto postare questo post nella giornata di ieri, ma dato lo shock e il disappunto che ho provato dopo gli eventi avvenuti, ho pensato che sarebbe stato giusto aspettare almeno un giorno. 

Ieri gli Stati Uniti d'America, sotto la guida di Donald Trump (ricordiamo che in passato si è autoproclamato "The Peace President"), hanno invaso il Venezuela Bolivarista e rapito (perché non si può definire in altro modo) il Presidente legittimamente eletto dal popolo Nicolás Maduro e la sua consorte, i quali nella giornata di oggi (4 gennaio 2026), sono stati rinchiusi in un centro detentivo a Brooklyn, New York. Questo atto di terrorismo e pirateria è stato fermamente condannato da Russia, Cina, Brasile e Corea Popolare, i quali hanno aspramente criticato le azioni terroriste del governo Trumpiano statunitense e hanno richiesto l'immediato rilascio del Presidente (legittimo ed eletto dal popolo del Venezuela) Nicolás Maduro e della sua consorte Cilia Flores.

Gli eventi di ieri, 4 gennaio 2026, hanno sconvolto il mondo, visto che mai nella storia moderna non si era visto un rapimento di un capo di stato di un paese sovrano, da parte di un altro governo. Le motivazioni che hanno spinto Trump ad invadere e bombardare il Venezuela (uccidendo civili che dormivano, ricordiamo che gli eventi sono accaduti dopo la mezzanotte Venezuelana) e rapire il presidente Maduro sono legate ad un presunto narcotraffico in cui era coinvolto il Presidente Venezuelano, ma come molte persone iniziano a intuire le motivazioni sono ben altre, legate soprattutto alle grandi riserve di petrolio che giacciono nelle terre Venezuelane.

Questo atto è stato illegale, non solo per il diritto internazionale, ma anche per la legge statunitense. Infatti per questo tipo di operazione sarebbe necessaria l'approvazione da parte del Congresso degli Stati Uniti, ma invece è stato tenuto allo scuro.

L'ONU ha condannato l'accaduto, descrivendo l'attacco terroristico e il rapimento di Maduro come una "gravissima violazione del diritto internazionale". Il governo del Venezuela, attualmente sotto guida del Presidente ad interim Delcy Rodriguez (come ordinato dal Tribunale del paese), ha denunciato l'accaduto all'ONU, domandando il rilascio immediato del Presidente Maduro e di sua moglie. In seguito anche la Russia ha denunciato all'ONU gli atti di terrorismo e imperialismo degli Stati Uniti.

Trump, durante una conferenza stampa tenuta ieri a Mar-a-lago, ha annunciato che "vuole governare il Venezuela" per trasferire il potere dal legittimo Presidente e governo ad una marionetta Trumpiana, come per esempio il premio nobel per la "pace", Maria Corina Machado (quest'ultima ha più volte detto di voler far diventare il Venezuela un paese schiavo dell'imperialismo degli Stati Uniti, avvicinarsi ad Israele, privatizzare le imprese petrolifere e farle gestire da imprese americane). Trump ha inoltre detto che vuole riprendersi il petrolio rubato dal Venezuela, affermazione falsa e fatta senz'alcun fondamento visti che il paese Bolivarista non ha rubato il petrolio a nessuno. 

Una cosa è ovvia, Trump non sta combattendo una guerra contro i cartelli, ma vuole una sola cosa: il petrolio. Questo perché in Venezuela c'è circa un quinto dei giacimenti petroliferi del mondo intero (circa 303 miliardi di barili, per fare un paragone la Russia ne ha 80 miliardi e gli USA circa 45 miliardi). Donald forse non ha però ben compreso una cosa, il petrolio non è degli USA, ma appartiene al popolo del Venezuela, che oggi è sceso nelle piazze contro l'imperialismo Statunitense e richiedendo il rilascio immediato di Maduro.

Trump ha anche dichiarato di voler invadere anche il Messico, la Groenlandia (quindi la Danimarca, stato membro dell'Unione Europea) e altri paesi che probabilmente non gli stanno molto simpatici o hanno più risorse naturali degli USA.

Anche la marionetta ucraina Zelensky ha commentato così la cattura di Maduro: "Se possiamo andare a prelevare i dittatori, allora Trump sa quello che deve fare", ovviamente alludendo a rapire Putin, quando invece non sa che c'è solo un dittatore tra Zelensky, Maduro e Putin, ed è Zelensky, visto che ha un mandato presidenziale scaduto e ormai non rappresenta più il popolo ucraino e i suoi interessi (piuttosto rappresenta solo gli interessi del suo conto in banca).

Spero vivamente che il Venezuela possa tornare ad essere governato sotto la guida Bolivarista di Maduro e, che insieme alla sua consorte, possa tornare sano e salvo in patria. Gli USA devono essere condannati per questi atti di pirateria e terrorismo e non possono continuare a pensare di passarla franca con ogni azione illegale che commettono.

Ad ogni azione corrisponde una conseguenza

Quello che forse gli ucraini non hanno capito è che a ogni azione da loro commessa (quasi sempre di carattere terrorista), corri...